Il PIL nominale rimane la misura di riferimento per confrontare la potenza economica delle nazioni. Nel 2024, la classifica del PIL dei paesi conferma alcune posizioni storiche rivelando al contempo dinamiche di crescita molto contrastanti. Questa classifica si basa sui dati pubblicati da Worldometer a partire dalle cifre della Banca Mondiale, espresse in dollari correnti.
1. Stati Uniti

Con 29 298 miliardi di dollari, gli Stati Uniti mantengono un notevole vantaggio sul resto del mondo. Questo importo rappresenta da solo oltre il 26% del PIL mondiale, secondo i dati di Worldometer per il 2024. Per seguire l’evoluzione di queste cifre, consultate il ranking del PIL dei paesi nel 2024 aggiornato regolarmente.
La crescita americana si è attestata al 2,79% nell’anno, sostenuta dal settore tecnologico e dal consumo interno. Il PIL pro capite raggiunge i 86 170 dollari, uno dei più elevati tra le grandi economie.
2. Cina

La Cina mostra un PIL nominale di 18 730 miliardi di dollari, che la colloca saldamente al secondo posto. Il divario con gli Stati Uniti supera i 10 000 miliardi di dollari in termini nominali.
La sua crescita del 4,96% rimane tra le più elevate della top 10. Tuttavia, il PIL pro capite (13 293 dollari) ricorda che la ricchezza individuale è nettamente inferiore a quella delle economie occidentali. In parità di potere d’acquisto, la Cina occupa il primo posto mondiale con circa 38 190 miliardi di dollari internazionali, davanti agli Stati Uniti.
3. Germania

La Germania si colloca al terzo posto con un PIL di 4 686 miliardi di dollari, superando il Giappone. Questo risultato è tanto più notevole poiché la crescita tedesca è stata negativa nel 2024, a -0,50%.
Questa contrazione è spiegata dalle difficoltà dell’industria manifatturiera e dal costo dell’energia. Il PIL pro capite rimane elevato (56 104 dollari), segno di un’economia ad alta valore aggiunto nonostante la congiuntura.
4. Giappone

Il Giappone registra un PIL di 4 190 miliardi di dollari e una crescita leggermente negativa (-0,24%). La svalutazione dello yen rispetto al dollaro influisce sulla classifica nominale, dando un’immagine distorta dell’attività reale.
Il FMI aveva previsto un sorpasso da parte dell’India già nel 2025. Nel suo World Economic Outlook di aprile 2026, l’istituzione ha infine mantenuto il Giappone davanti all’India per il 2025-2026, collocando Tokyo al quarto o quinto posto a seconda degli esercizi.
5. India

Con 3 761 miliardi di dollari, l’India completa la top 5. La sua crescita di 7,10%, la più alta della classifica, alimenta le proiezioni di un rapido recupero.
Il PIL pro capite (2 592 dollari) rimane il più basso delle dieci principali economie. In PPA, l’India si colloca terza a livello mondiale con circa 16 192 miliardi di dollari internazionali, ben lontano dalla sua posizione nominale. Questo divario illustra il peso della demografia e del costo della vita locale nella valutazione della ricchezza reale.
6. Regno Unito

Il Regno Unito mostra un PIL di 3 696 miliardi di dollari e una crescita dell’1,08%. Il suo PIL pro capite raggiunge i 53 341 dollari, collocandolo tra le economie più produttive d’Europa.
Il FMI, nelle sue revisioni di aprile 2026, posiziona il Regno Unito davanti all’India in PIL nominale per il 2025-2026, confermando che il sorpasso annunciato da New Delhi non è ancora avvenuto in valore nominale.
7. Francia

La Francia occupa il settimo posto con un PIL di 3 160 miliardi di dollari e una crescita dell’1,19%. Rappresenta il 2,83% del PIL mondiale.
Il PIL pro capite francese (46 103 dollari) rimane inferiore a quello della Germania o del Regno Unito. L’economia francese si basa maggiormente sui servizi, sul turismo e sul settore del lusso, il che la rende meno vulnerabile agli shock industriali rispetto al suo vicino tedesco.
8. Italia

L’Italia raggiunge 2 383 miliardi di dollari di PIL, con una crescita modesta dello 0,78%. Il suo PIL pro capite si attesta a 40 430 dollari.
Il divario con la Francia supera i 770 miliardi di dollari. L’economia italiana rimane penalizzata da un elevato debito pubblico e da una produttività del lavoro stagnante da due decenni, nonostante un solido tessuto industriale esportatore nel nord del paese.
9. Canada

Il Canada si colloca al nono posto con 2 270 miliardi di dollari e una crescita del 2,05%. Il suo PIL pro capite (55 016 dollari) è tra i più elevati della classifica.
L’economia canadese beneficia di abbondanti risorse naturali (petrolio, minerali, legname) e di un settore finanziario robusto. La sua prossimità commerciale con gli Stati Uniti rimane un vantaggio strutturale.
10. Russia

La Russia chiude questa top 10 con un PIL nominale di 2 186 miliardi di dollari e una crescita di 4,92%. Questo tasso, tra i più elevati della classifica, riflette in parte l’economia di guerra e le massicce spese pubbliche.
Il PIL pro capite russo (14 962 dollari) rimane modesto. In PPA, la Russia si posiziona molto più in alto, con circa 6 921 miliardi di dollari internazionali, il che la rende la quarta economia mondiale secondo questa misura. Il divario tra nominale e PPA testimonia un livello dei prezzi interni ben inferiore a quello delle economie occidentali.
Questa classifica del 2024 mette in evidenza due linee di frattura. La prima separa le economie ad alta crescita (India, Cina, Russia) da quelle in stagnazione o contrazione (Germania, Giappone, Italia). La seconda oppone la classifica nominale, dove il dollaro gioca un ruolo di arbitro, alla classifica in PPA, che ridistribuisce le carte a favore delle grandi economie emergenti.



